Padova capitale Europea del Volontariato

A pochi giorni dalla nomina di Padova Capitale europea del volontariato, il Csv di Patiavino racconta al Centro Congressi Villa Ottoboni l'associazionismo in città con il Rapporto annuale 2018.

il Centro di servizio per il volontariato di Padova ha presentato, presso Villa Ottoboni, il 3 rapporto sul volontariato e ha festeggiato la nomina a Capitale europea del volontariato con la cerimonia di consegna del “Premio Gattamelata”. Il premio, un’opera ad edizione limitata rappresentante il Gattamelata realizzata dall’artista Lelio Bonaccorso, è conseganto dal 2005 con l’intento di premiare volontari, associazioni, aziende, istituzioni, cittadini impegnati in azioni di solidarietà in occasione della Giornata internazionale del volontariato. 

Il convegno si è svolto presso lo spazio “Sala Ottoboni” ed è stata la cornice perfetta presentare il rapporto annuale delle attività svolte da CSV e di tutte le linee guida che faranno da faro allo scopo di traghettare Padova a Capitale Europea del Volontariato nel 2020. 

La Sala Ottoboni è uno spazio di 250 mq che riesce ad accogliere fino a 200 pax a platea. 
L’elevata tecnologia in sala come ad esempio: il videoproiettore in alta definizione, i microfoni ad archetto e gelato, il sistema di diffusione audio su tutto il perimetro della sala e la presenza di un WIFi gratuito e veloce hanno creato le condizioni perfette per assistere al meglio alla conferenza. 

Forti le parole del Presidente di CSV Padova, Alecci: “Le buone azioni devono diventare continuità, scelta, responsabilità, cittadinanza attiva e solidarietà vera. Questo è il grande lavoro da fare. L’obiettivo non è avere una regione veneta piena di volontari, ma di cittadini che sappiano prendersi cura di chi è in difficoltà e del proprio ambiente”.